Matera

Un archivio della memoria

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La cucina Italiana è diventata, nel mondo, un modello da imitare tanto per la realizzazione dei piatti quanto per gli ingredienti, le tecniche di cottura, la cadenza con la quale si consumano i pasti e il modo di consumarli.

Protagonista principale dell’unità degli italiani a tavola è la convivialità: i piatti, le preparazioni che per tradizione, creatività e varietà presentano una impressionante differenziazione territoriale che non solo varia da regione a regione ma a volte perfino da comune a comune della stessa provincia trovano, nel modo di consumare i pasti in compagnia, il caposaldo della tradizione italiana.

Salute, ambiente, qualità della vita sono ancora oggi lezioni che l’Italia può offrire al mondo e ne sono la conferma i livelli di oggettivo riconoscimento a cui la nostra cucina è arrivata.

è vero che la nostra è una cucina contadina, ma va anche detto che L’Italia ha la più ricca tradizione di vita urbana del pianeta, e le abitudini alimentari del nostro Paese sono un elemento di questa tradizione.

Si pensi alle molte preparazioni che da noi prendono il nome di città: (fiorentina, genovese, milanese, napoletana, parmigiana, romana).

Per secoli le città italiane sono state il luogo in cui si incontravano tutti gli elementi possibili per fare della grande cucina, soprattutto si trovavano gli ingredienti e le competenze ma anche potenza, ricchezza e competizione sociale. Da questi elementi sono scaturite impressionanti diversità nelle nostre tradizioni gastronomiche, tali da ingenerare la considerazione, assai sbagliata, che in fondo una cucina italiana non esiste. Attenzione! Tutta questa varietà non può trasformarsi in demerito. Più semplicemente è riduttivo parlare di cucina italiana perché è immensa la sua diversità territoriale.

Il nostro è un universo gastronomico senza pari e che va oltre ogni possibile raffronto con la cucina di altri Paesi.

Dunque diciamola tutta: solo in Italia si può parlare di civiltà della tavola. Una civiltà che è l’insieme di aspetti che trovano espressione attraverso il cibo e che ci porta a identificare la storia della nostra tavola con la storia del nostro Paese. La storia d’Italia è fatta anche di divisioni così come è fatta di bellezze e di creatività.

è questo insieme che ha generato una cucina che presenta una immensa, inimitabile varietà. Nessuna regione italiana è esclusa da questo primato di eccellenza: dai maccheroni alla norma alla bagna cauda, dal risotto alla milanese alle orecchiette con le cime di rapa, dai prodotti come il parmigiano alla mozzarella di bufala, e questo per non parlare solo di olio, pane, pasta… elenco infinito.

Il cibo italiano è carismatico, unico al mondo, con radici profonde e sofferte, e che ogni paesino, ogni città, ogni regione,da nord a sud isole comprese, può vantarsi di interpretare e condividere.

In un tale ambito, la cucina del territorio materano e lucano in generale, rappresenta un giacimento di valore inestimabile.

La Basilicata è una regione d’Italia che è “luogo altrove” – un altrove sia nel tempo che nello spazio. Un tempo che porta alla memoria tradizioni secolari fondate sulla civiltà del lavoro, del rispetto e della dignità – uno spazio incontaminato, caratterizzato da vaste aree ancora vergini. Il cibo di questa terra caratterizza una collettività che afferma gran voce di non avere ancora perso il rapporto con la natura e dove si può affermare che il “peperone crusco” vale più dei pozzi di petrolio.

Le videotestimonianze qui raccolte, come primo tassello di un ampio progetto formativo, informativo e di ricerca che vede protagonista centrale il sistema camerale, parte proprio da Matera, avendo la Camera di Commercio come soggetto capofila. Con esso si sottolinea una centralità che non è solo geografica, ma che affonda le sue radici nella vita quotidiana di questi uomini e donne, dei contadini, dei pastori, dei fornai e dei salumieri, dei vignaioli e degli orticultori ma soprattutto della gente comune, che da secoli è protagonista di quell’atmosfera sana e festosa che la domenica mattina caratterizza le loro case e che da secoli, sempre uguale, si ripete e dà gioia.