Taranto

Una storia di sapori antichi

taranto

La storia di Taranto è molto antica e ricca di importanti avvenimenti.

Il passato della città è così ricco perché si trova in una posizione unica: si affaccia sul Mar Ionio e il suo territorio è composto da quattro penisole, dove sorgono una baia, bagnata dal Mar Grande, e un bacino, bagnato dal Mar Piccolo; per questo motivo è denominata “Città dei due Mari”. La città, inoltre, vanta un mare cristallino e delle spiagge che possono soddisfare i gusti di tutti. La costa si presenta bassa con spiagge di sabbia bianca, circondate da bellissime pinete, oppure scogli, da cui è possibile fare bagni ed ammirare il panorama.

Tutta da scoprire è anche la vasta provincia di Taranto che può soddisfare tutti i gusti.

La storia del territorio passa anche dalle ricche risorse agroalimentari che sempre l’hanno contraddistinto. Taranto, infatti, è famosa in tutto il mondo per le sue cozze: il sapore e la qualità sono inconfondibili. Questo grazie alle particolarissime caratteristiche delle acque nelle quali l’allevamento avviene. La filiera dei mitili, inoltre, è la più controllata e quindi sicura per il consumo anche crudo. Le ricette che hanno come ingrediente principale le cozze sono tante: impepata di cozze, cozze al gratin o il più classico tubettini alle cozze.

La cultura culinaria della provincia ionica vanta celebri piatti tipici come le orecchiette con le cime di rapa o al ragù. Si tratta di una pasta fresca fatta ancora a mano dalle massaie. I tanti caseifici della provincia producono le mozzarelle, le provole fresche, la stracciatella e le burrate. Anche la carne presenta delle varietà che esistono solo a Taranto come gli involtini di vitello, i fegatini alla brace, le bombette e gli uccelletti. I piatti locali sono sempre accompagnati dal pane, dai taralli, dai vini pregiati, come il Primitivo di Manduria Doc, il Lizzano Doc ed il Negramaro Doc, e dall’olio extravergine d’oliva.

Come vuole la dieta mediterranea, che contraddistingue il sud Italia, la frutta non può mancare dalle tavole imbandite: arance, mandarini, clementine, uva, fichi e, angurie sono prodotti nelle terre tarantine e si contraddistinguono per la loro freschezza e dolcezza. Il pasto, come vuole la tradizione, si conclude con i dolci fatti col miele o in pasta di mandorle, come ad esempio con le più tipiche Carteddate, Sannacchiùdere e Pettole, preparate nell’occasione di particolari festività o ricorrenze.