Frosinone

Una terra, un patrimonio

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Catene montuose dal profilo austero a cingerla in un amorevole abbraccio; boschi lussureggianti e pascoli color smeraldo ad arricchirla di ossigeno vitale; sorgenti, laghi e fiumi a rendere ancor più fertili le sue terre; dolci colline, trapuntate di splendidi vigneti, oliveti dalla chioma argentea e campi coltivati, a testimoniare l’infinita generosità della natura. E, ancora, maestose mura megalitiche, acropoli, straordinarie testimonianze archeologiche, antichi castelli, rocche, torri fortificate, borghi medievali e nobili dimore a sancirne la storia millenaria. E poi abbazie, eremi, cattedrali, santuari, chiostri e cripte a condurre misticamente alla scoperta delle più profonde radici della cultura cristiana. E parchi, riserve, grotte e celebri stazioni termali a sottolinearne la straordinaria eterogeneità. E, infine, gente cordiale, operosa, instancabile, orgogliosamente fiera delle proprie origini; gente dal cuore grande, sempre pronta ad accogliere l’ospite con calore e rispetto, a offrirgli ristoro, a donargli un sorriso.

È la Ciociaria, terra di Cicerone e Giovenale, di Bonifacio VIII e San Tommaso, di Cesare Baronio e del Cavalier d’Arpino, di Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni; terra di Saturno, degli Ernici e dei Volsci, della tomistica, del gotico cistercense e del monachesimo occidentale; terra di papi, santi, artisti, patrioti e briganti; terra dall’incommensurabile ricchezza artistica, culturale e paesaggistica; terra che va vissuta nella sua totalità e che richiede tempo per essere conosciuta, ammirata e apprezzata; terra tradizionalmente dedita all’agricoltura e alla pastorizia; terra dai mille sapori; terra in cui il buon mangiare e il buon bere non servono soltanto a soddisfare lo stomaco e il piacere, ma sono ritenuti punto d’onore e motivo di vanto. Da sempre.

E da sempre, infatti, l’aggettivo ciociara – specie quando lo stesso è associato al sostantivo “cucina” – è universalmente utilizzato come sinonimo di tradizionale, autentica, buona, sana e genuina. Le felici caratteristiche climatiche e pedoclimatiche, la straordinaria biodiversità del territorio, le diverse culture stratificatesi nel corso dei secoli e, soprattutto, il duro lavoro di contadini, allevatori, artigiani e massaie sono alla base dell’immenso patrimonio gastronomico della provincia di Frosinone. Un patrimonio materiale, edibile, fatto di prodotti tipici di primissima qualità e di tanti piatti succulenti, e uno immateriale, non meno copioso, fatto di tradizioni, culture, gesti e rituali che caratterizzano questa cucina, dai tratti spesso matriarcali e fortemente identitari, che è allo stesso tempo semplice nella ricetta ed elaborata nella lavorazione, moderna nei valori nutrienti e antichissima nello spirito, povera negli ingredienti, ma assai ricca di simboli, significati e saperi.